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Linfomi

I linfomi sono una forma di neoplasia del sangue causata dalla proliferazione incontrollata di particolari tipi di globuli bianchi che hanno il compito di difendere l’organismo dagli agenti esterni e dalle malattie: i linfociti B e/o T/NK. Moltiplicandosi, queste cellule invadono e si accumulano nei linfonodi o in altri organi.

I linfomi maligni rappresentano il quinto tipo di tumore per frequenza nel mondo occidentale, con un’incidenza pari a circa 19-20 casi per 100.000 abitanti. L’incidenza è influenzata da fattori geografici, ed è correlata a età ed etnia, risultando più elevata nei Paesi industrializzati, nei soggetti di sesso maschile e di razza bianca.

Si tratta di una malattia estremamente variabile tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica oltre 60 tipi diversi di linfoma, ognuno dei quali con specifiche caratteristiche cliniche.

Per semplificazione si individuano due principali gruppi:

  • Linfoma di Hodgkin, dovuto alla trasformazione dei linfociti B. Prende il nome dal medico che per primo lo ha descritto (Thomas Hodgkin) e colpisce soprattutto nella fascia di età giovanile tra i 20 e i 30 anni.
  • Linfoma non Hodgkin, è la forma più frequente e può coinvolgere entrambe le tipologie di linfociti (B e T). Colpisce prevalentemente la popolazione adulta e anziana.

In Italia si stima che ogni anno vengano diagnosticati circa 16mila nuovi casi di casi di linfoma con un incremento annuo pari a 1,3%.

Referenze

AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica)

ESMO (European Society for Medical Oncology)