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Caratteristiche

La mastocitosi sistemica (SM) è una malattia rara causata dall’espansione clonale e dall’accumulo di mastociti anomali in tutto il corpo, in diversi organi e tessuti. Si tratta di una malattia complessa e invalidante che influenza negativamente la qualità della vita del Paziente.


Che cosa sono i mastociti?

Sono cellule del sistema immunitario che hanno origine nel midollo osseo a partire da una cellula staminale emopoietica (capostipite di tutti gli elementi del sangue) pluripotente.
Il mastocita svolge un ruolo cruciale nelle reazioni allergiche e nell’infiammazione.

Cosa provoca la proliferazione e l’accumulo dei mastociti?

Le mutazioni a carico del gene c-KIT innescano
l’attivazione del recettore KIT anche in assenza
del suo ligando.
Questo meccanismo:

  • favorisce la proliferazione cellulare,
  • riduce la morte programmata delle cellule e, di conseguenza, l’accumulo di mastociti in alcuni organi e tessuto del corpo umano.

Quali sono le forme principali di mastocitosi?

Ne esistono 2:

  • la mastocitosi cutanea, si osserva soprattutto nei bambini e spesso si risolve durante l’adolescenza. Il quadro clinico è caratterizzato da lesioni cutanee che indicano infiltrazione e aggregati di mastociti anomali,
  • la mastocitosi sistemica, che è cronica; si osserva principalmente negli adulti e generalmente colpisce il midollo osseo.
  • Esistono almeno 4 sottotipi di mastocitosi sistemica: mastocitosi indolente (indolent systemic mastocytosis), mastocitosi del midollo osseo (bone marrow mastocytosis), mastocitosi smoldering (smoldering systemic mastocytosis), e mastocitosi avanzata (advanced systemic mastocytosis).
  • A sua volta la mastocitosi sistemica in fase avanzata (o AdvSM), più impattante, può essere classificata come:
    • la mastocitosi con una neoplasia ematologica associata (SM-AHN),
    • la leucemia mastocitaria (MCL),
    • la mastocitosi sistemica aggressiva (ASM).

Sintomi

Sono 3 i tipi di sintomi che possono manifestarsi nel Paziente con mastocitosi, anche a seconda della forma di malattia.

Sintomi da rilascio di mediatori:

  • flushing,
  • orticaria,
  • episodi di ipotensione/anafilassi,
  • cefalea,
  • nausea, vomito e diarrea,
  • crampi addominali,
  • reazione avversa ad alimenti (arachidi, noci, nocciole),
  • reazione avversa a farmaci (i più frequenti sono β-lattamici, FANS e anestetici),
  • reazione avversa a puntura di imenotteri,
  • osteoporosi severa.

Sintomi cutanei:

In caso di accumulo di sintomi confinato alla cute, come nel caso della mastocitosi cutanea:

  • piccole placche cutanee disseminate (orticaria pigmentosa),
  • lesione vescicolare singola (mastocitoma solitario),
  • iperpigmentazione, noduli e arrossamento.

Sintomi sistemici:

Causati dall’infiltrazione dei mastociti negli organi interni, solamente presenti nella forma di mastocitosi sistemica aggressiva:

  • coinvolgimento cutaneo,
  • ingrossamento della milza,
  • epatopatia e ascite,
  • osteoporosi e riassorbimento osseo,
  • reazioni allergiche ricorrenti,
  • ipotensione arteriosa e incremento della frequenza,
  • febbre e sudorazioni notturne,
  • fatigue,
  • sintomi neurologici e psichiatrici,
  • diarrea,
  • malattia ulcerativa gastrointestinale,
  • malassorbimento intestinale,
  • calo ponderale,
  • alterazioni dei valori del sangue.

Diagnosi

La diagnosi di mastocitosi sistemica si basa sulla valutazione delle caratteristiche morfologiche, immunofenotipiche e genetiche dei mastociti, come riassunto dallo schema sottostante.

Ricostruzione grafica della diagnosi di mastocitosi

I risultati dei vari test sono utilizzati per valutare la corrispondenza con i criteri di identificazione della mastocitosi sistemica.

Quali sono i criteri diagnostici stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità?

La diagnosi di mastocitosi sistemica è confermata quando sono presenti:

  • il criterio maggiore e 1 criterio minore,
  • almeno 3 criteri minori.

*Le biopsie sono prelevate da sezioni di midollo osseo e/o da organi extracutanei

+Questo parametro non è considerato valido in presenza di una patologia mieloide clonale associata

Vediamo insieme quali sono i test diagnostici che sono necessari per formulare una diagnosi di mastocitosi sistemica.
Si tratta di 3 analisi di laboratorio:

1.
Istologia e
immunofenotipizzazione
sul midollo

2.
Misurazione
dei livelli
di triptasi sierica

3.
Test di
genetica molecolare

Dopo aver diagnosticato la mastocitosi sistemica, l’esatta tipologia può essere definita attraverso criteri che valutano:

il carico di malattia, mediante reperti B

  • biopsia del midollo osseo con infiltrazione ≥30% di mastociti,
  • segni di displasia o mieloproliferazione, ingrossamento del fegato e/o ingrossamento palpabile della milza,
  • organomegalia.

l’aggressività della malattia, mediante reperti C

  • la presenza di ≥1 reperto C è indicativa di mastocitosi sistemica aggressiva. In questo caso è necessario iniziare una terapia di citoriduzione;
  • l’assenza di reperti C è indicativa di mastocitosi sistemica indolente o mastocitosi sistemica smoldering.

L'identikit

La classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità identifica differenti tipologie di mastocitosi
sistemica avanzata:

mastocitosi sistemica con una neoplasia ematologica associata (SM-AHN)

  • soddisfa criteri per la mastocitosi sistemica*,
  • è presente un altro disturbo clonale ematico non derivato da mastociti,
  • è solitamente osservata in concomitanza con ASM o neoplasie mieloidi.

mastocitosi sistemica aggressiva (ASM)

  • mastocitosi sistemica* con ≥1 reperto C,
  • nessuna evidenza di leucemia mastocitaria.

leucemia mastocitaria (MCL)

  • diffusione leucemica di mastociti,
  • ≥20% di mastociti nel midollo osseo e ≥10% di mastociti nel sangue periferico.

*la mastocitosi sistemica colpisce ≥1 organo extracutaneo, tra cui midollo osseo, tratto gastrointestinale, linfonodi e milza, con o senza coinvolgimento cutaneo.


Trattamento

Il trattamento della mastocitosi sistemica è personalizzato sul singolo Paziente in base a:

  • gravità dei sintomi,
  • manifestazioni della malattia,
  • decorso clinico e prognosi.

Dal momento che non esiste un trattamento farmacologico in grado di far guarire dalla mastocitosi, le soluzioni terapeutiche a disposizione hanno un triplice obiettivo:

  • ridurre i sintomi, andando a controllare la secrezione e gli effetti dei mediatori mastocitari,
  • diminuire l’entità dell’infiltrazione dei mastociti con terapie di citoriduzione,
  • trattare le complicanze, come la disfunzione d’organo, causate dall’infiltrazione dei mastociti.

Data la complessità della malattia, il trattamento e la gestione del Paziente con mastocitosi necessitano del coinvolgimento di più specialità mediche:

Le opzioni di trattamento ad oggi disponibili possono essere classificate in:

  • terapia anti-mediatore per ridurre il rilascio o gli effetti dei mediatori dei mastociti,
  • terapie citoriduttive volte a ridurre il carico di mastociti.

Tra le opzioni terapeutiche a disposizione per la mastocitosi sistemica in fase avanzata si hanno:

  • inibitori del recettore C-KIT,
  • chemioterapici,
  • terapia antinfiammatoria,
  • terapie di supporto alla sintomatologia.

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