Caratteristiche

Le leucemie sono un gruppo di tumori caratterizzati da una proliferazione alterata dei globuli bianchi che influisce sulla loro corretta formazione e che può anche alterare il normale processo di produzione delle cellule del sangue.

Le leucemie possono essere classificate in base a 2 caratteristiche principali:

velocità di
avanzamento:

  • acuta, nel caso in cui sono coinvolte le cellule più immature ad alta capacità di replicazione. Questo spiega la veloce progressione della malattia,

 

  • cronica, quando sono coinvolte le cellule più mature e a minore potenziale proliferativo.

linea cellulare
coinvolta

  • mieloide,
  • linfoide.

Perciò, si parla di:

  • leucemia mieloide acuta (LMA-AML),
  • leucemia linfoblastica acuta (LLA-ALL),
  • leucemia mieloide cronica (LMC-CML),
  • leucemia linfatica cronica (LLC-CLL).

La leucemia mieloide acuta è una malattia caratterizzata da una proliferazione clonale delle cellule staminali ematopoietiche (da cui derivano le cellule del sangue) o dei progenitori appartenenti alla linea mieloide (da cui originano anche i globuli bianchi).

 

Il tutto è causato da un accumulo di mutazioni che provoca un cambiamento nelle cellule staminali: iniziano, così, a espandersi e a non differenziarsi correttamente. Non solo, a causa di mutazioni secondarie, alcune popolazioni di cloni cellulari possono avere un vantaggio selettivo e favorire, quindi, la comparsa e la progressione del tumore.

Questa differenziazione non normale delle cellule mieloidi:

  • genera un aumento di cellule tumorali immature,
  • diminuisce la normale differenziazione in globuli rossi, piastrine e globuli bianchi.

Come conseguenza le cellule immature, chiamate mieloblasti, si accumulano nel midollo osseo e nel sangue periferico.

Come si sviluppa la leucemia mieloide acuta?

 

In seguito alla trasformazione maligna di una cellula staminale a causa dell’acquisizione di mutazioni che ne alterano il comportamento, in un processo a più fasi. Alcune mutazioni sono già presenti a livello della cellula staminale sana.

 

L’acquisizione delle mutazioni è spiegata con il modello chiamato two hit-model con due mutazioni in geni chiave appartenenti ad una delle seguenti classi:

  • classe I sui recettori tirosin-chinasici che impattano sulla proliferazione e sopravvivenza delle cellule,
  • classe II sui fattori di trascrizione con conseguenze sul differenziamento,
  • alterazioni ricorrenti sui mediatori epigenetici che modificano i profili di trascrizione.

La maggior parte delle leucemie mostra un’organizzazione gerarchica ed è guidata da una piccola popolazione di cellule, chiamata LIC (Leukemia Initiating Cells) o LSC (Leukemia Stem Cells) che continua a dividersi, perché:

  • sono in grado di dividersi all’infinito,
  • sono in grado di entrare in uno stato di quiescenza relativa,
  • sono resistenti all’apoptosi, la morte cellulare programmata,
  • hanno un’ottima capacità di eliminare i farmaci

Perciò, il patrimonio genetico e l’origine cellulare del clone influenzano l’evoluzione della leucemia e la sua risposta al trattamento.

Quali sono i numeri della leucemia mieloide acuta in Italia?

L’incidenza della leucemia mieloide acuta è pari a 3,5 casi ogni 100.000 persone/anno che equivalgono a 1.700-2.000 nuovi casi l’anno.

  • L’età media dei Pazienti è di 60 anni.
  • Il 70% dei casi totali riguarda le persone di età >65 anni, fascia d’età in cui l’incidenza arriva a 10 casi ogni 100.000 persone.
  • In età pediatrica la malattia si può presentare solitamente in caso di anomalie genetiche: la Sindrome di Down, per esempio, aumenta di 10 volte il rischio di sviluppare la leucemia mieloide acuta.

Nel 2016 la prevalenza era pari a 6.744 persone.


Fattori di rischio

Sono stati identificati alcuni fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare la leucemia mieloide acuta.

fattori di rischio
  • Età, dal momento che il rischio aumenta all’aumentare dell’età
  • Sesso, la malattia è più frequente nei maschi
  • Fumo di sigaretta
  • Sostanze chimiche: associazione dimostrata per benzene e formaldeide, solo ipotizzata per pesticidi e diserbanti
  • Chemioterapia con agenti alchilanti e inibitori delle topoisomerasi II
  • Esposizione ad alti livelli di radiazioni ionizzanti
  • Malattie del sangue, come la sindrome mielodisplastica
  • Alcune sindromi genetiche, come Sindrome di Bloom, Atassia Telangectasia, Sindrome di Down e trisomia del cromosoma 8

Sintomi

I sintomi generici non esclusivi della leucemia mieloide acuta sono i seguenti:

  • calo ponderale,
  • fatigue,
  • febbre,
  • perdita di appetito,
  • sudorazioni notturne.

Vi sono poi dei sintomi che sono causati da anomalie a specifiche cellule del sangue:

Sintomi legati alla diffusione extra-midollare delle cellule leucemiche

  • ipertrofia alle gengive,
  • manifestazioni di placche o noduli rossastri alla cute,
  • sintomi da compromissione del sistema nervoso centrale e del midollo spinale (raro).

Sintomi dovuti all’alto numero di cellule leucemiche

  • leucostasi (accumulo di globuli bianchi nel torrente circolatorio e rischio trombotico),
  • sanguinamento e problemi di coagulazione,
  • dolore osseo e articolare,
  • ingrossamento di fegato e milza.

Sintomi dovuti al basso numero di cellule ematiche normali

  • anemia e sintomi correlati.

Sintomi dovuti al basso numero di leucociti

  • infezione.

Sintomi dovuti al basso numero di piastrine

  • ecchimosi e sanguinamento.

Diagnosi

Dal momento che i sintomi generici non sono specifici della leucemia mieloide acuta, è fondamentale diagnosticare la malattia in modo corretto e nel minor tempo possibile, per iniziare il trattamento il prima possibile.

Andiamo ad analizzare una per una queste 3 fasi.

1.
L'esame obiettivo
e l'anamnesi

2.
Le analisi
di laboratorio

3.
L'analisi del
midollo osseo


L’identikit

Tutte le analisi morfologiche e molecolari sono utili a creare una vera e propria carta d’identità della leucemia mieloide acuta.

Di recente l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato una nuova classificazione della leucemia mieloide acuta, recepita a livello europeo dall’ELN (European LeukemiaNet), il network di riferimento.


Trattamento

La leucemia mieloide acuta è una malattia caratterizzata da un decorso molto rapido. Perciò, appena
formulata la diagnosi è importantissimo che le cure vengano iniziate il prima possibile.

Quali sono gli obiettivi del trattamento?

  • Eliminare le cellule leucemiche rilevabili
  • Normalizzare la conta ematica
  • Ridurre o eliminare la malattia residua

Il trapianto di cellule staminali è la cura definitiva per la leucemia mieloide acuta e, quindi, l’obiettivo finale del percorso di trattamento.

La scelta del trattamento dipende da 2 fattori fondamentali:

  • idoneità alla chemioterapia;
  • tipo di leucemia mieloide acuta.

L’approccio terapeutico nel caso di pazienti idonei alla chemioterapia viene suddiviso in 3 fasi

Induzione

Il regime chemioterapico classico (daunorubicina e citarabina) rappresenta il primo approccio

alla malattia con l’obiettivo di ridurre o eliminare la malattia.

Consolidamento

Alte dosi di citarabina (HiDAC) che è importante per mantenere i progressi fatti

nella fase di consolidamento.

Mantenimento

Terapia limitata nel tempo con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva

(nuova manifestazione) del tumore.

Tra le fasi di induzione e consolidamento, consolidamento e mantenimento è possibile effettuare il trapianto di cellule staminali.

REFERENZE

  • AIOM, AIRTUM. I numeri del cancro in Italia 2023. Disponibile al link: https://www.aiom.it/wp-content/uploads/ 2023/12/2023_AIOM_NDC_def.pdf Ultimo accesso: gennaio 2024.
  • Bhansali RS et al. J Hematol Oncol. 2023 Mar 25;16(1):29.
  • Döhner H et al. Blood. 2022 Sep 22;140(12):1345-1377.
  • Khwaja A et al. Nat Rev Dis Primers. 2016 Mar 10:2:16010.
  • Shimony S et al. Am J Hematol. 2023 Mar;98(3):502-526.